“45 Anni”- Il pericolo di capire una canzone

Articolo di Andrea Vallese

45 anni

Uno dei momenti più emozionanti quando guardi un film è scoprire quanto una canzone, che conosci bene e inserita nella storia, si adatti perfettamente al contesto di cui sei spettatore.

Il tema musicale principale di 45 Anni di Andrew Haigh è “Smoke get in your eyes” dei Platters. Più che principale direi preponderante perché riappare in diversi momenti della storia, i cui protagonisti sono Kate (Charlotte Rampling, attrice e donna per me sempre bellissima e intensa) e Geoff (Tom Courtenay), una coppia che sta per compiere 45 anni di vita coniugale. Kate si dà molto da fare per preparare la festa per il loro anniversario. Sembra tutto perfetto, ma cinque giorni prima Geoff riceve una lettera, nella quale gli viene comunicato che il corpo di Katja, la sua precedente compagna, precipitata in un burrone delle Alpi svizzere cinquant’anni fa, è stato ritrovato perfettamente congelato in un ghiacciaio. Nonostante Geoff tenti maldestramente di rassicurare la moglie di aver superato lo shock iniziale, Kate vede il suo uomo, per la prima volta, con occhi diversi da quelli dell’amore.

Ad un tratto l’idillio sentimentale che Kate ha sempre creduto reale si mostra come un contenitore di vita ordinaria e tranquilla (senza figli e senza foto) dentro la quale il marito ha sepolto, o meglio “ibernato” i suoi veri sentimenti. Emblematica è la soffitta, dove Kate non ha mai osato entrare e dove Katja, invece, (come nel ghiacciaio) è rimasta presente con le sue innumerevoli foto tutto questo tempo.

E così, più si avvicina l’anniversario, più i due protagonisti prendono coscienza di quello che realmente è stata la loro vita insieme, decidendo comunque di andare avanti “mettendo in scena” la loro festa. E sulle note di “Smoke get in your eyes”, la canzone scelta da Kate per il primo ballo, si conclude la storia.

Questa canzone, come dicevo prima, è preponderante. Kate la canticchia diverse volte, immaginando forse il momento in cui lei e suo marito la balleranno davanti a tutti gli amici e i parenti, ma ignorandone il significato. Ed è nel momento finale da lei tanto atteso che il fumo si dirada e gli occhi scoprono la verità, come dice la canzone, lasciando alla donna e allo spettatore un finale amaro.

“Smoke get in your eyes” è una canzone melodica e romantica e tutte le volte che l’ho sentita (senza mai preoccuparmi di tradurla) mi ha sempre ricondotto ad un amore tenero, struggente ed ineluttabilmente propenso al suo trionfo. Adesso che ne comprendo il significato, ho assaporato, come Kate, l’asprezza della fine di un sogno e di un’illusione. Credo sia per questo che non ci preoccupiamo mai di conoscere il significato di un testo musicale. Le illusioni ci aiutano a non perdere la speranza e ad evadere ogni tanto dal contesto di vita reale, pieno di difficoltà e momenti difficili.

Non credo che questo, di per sé, sia un atteggiamento sbagliato, ma è importante, anche se difficile, imparare ad amare il mondo per quello che è realmente, senza mai dimenticare ciò che è davvero importante (ad esempio avere sempre qualcuno al proprio fianco, come dice Geoff, commuovendosi, a sua moglie davanti a tutti gli ospiti). La realtà, nel bene o nel male, trova sempre il modo di rivelarsi e rischia di distruggere tutto ciò che è (o che noi riteniamo) solido, lasciandoci solo “fumo negli occhi”.